01-Microclima-del-Lago-di-Garda

02 Esposizioni favorevoli

03 Venti freschi della Lessinia

04 Suoli adatti a produrre grandi vini

I Fattori ambientali chiave della Valpolicella

Il Clima della Valpolicella è definito moderatamente Continentale poiché nasce dall’incontro tra il clima subcontinentale (clima di transizione tra il clima dell’entroterra e quello delle coste) tipico della Pianura Padana e il microclima del lago di Garda.
Il più grande lago Italiano infatti grazie alla sua notevole massa d’acqua mitiga le temperature creando un microclima di tipo mediterraneo nelle zone ad esso limitrofe. Segno tangibile di tale influenza è la presenza dell’olivo.
Il clima che risulta dalla commistione tra le diverse influenze è l’unico in grado di valorizzare le varietà autoctone della Valpolicella, le quali vengono coltivate esclusivamente nelle zone collinari veronesi.

La denominazione è costituita da un alternarsi di 11 valli disposte parallelamente che si allungano da nord a sud. Questa disposizione garantisce un’ottima esposizione dei vigneti, i quali beneficiano della luce necessaria ideale per far crescere le uve.

L’area a denominazione Valpolicella corrisponde alla parte più meridionale dei monti Lessini.
I monti veronesi fanno parte delle prealpi venete, rilievi montuosi creatisi a seguito dell’orogenesi alpina.
I venti freschi provenienti dalla Lessinia contribuiscono a creare un microclima favorevole alla vite. Essi, rinfrescando le temperature soprattutto durante le notti estive garantiscono una buona escursione termica che influisce in maniera positiva sulla maturazione aromatica delle uve.

Non ci può essere un grande vino senza un grande suolo su cui coltivare la vite.
In Valpolicella la composizione dei suoli è piuttosto complessa. La Valpolicella, essendo stata generata dall’orogenesi alpina è di matrice calcarea.
I suoli sono quindi in prevalenza calcarei, ma in alcuni punti emergono tendenze argillose e basaltico/vulcaniche.